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“L’IA oggi ha generato un vero e proprio ‘effetto snowball’, e la PA, con i suoi volumi di dati, rappresenta l’ambito ideale per applicare l’IA come facilitatore di innovazione, anche per rendere questi dati fruibili a cittadini e imprese. Questo aspetto è un enorme acceleratore di sviluppo e consente di recuperare il gap su questo terreno”. Lo ha dichiarato il presidente di Formez, Giovanni Anastasi, intervenendo a L’Aquila nel corso del convegno “IA, opportunità e sfide”, organizzato da PA Social, Lions Club L’Aquila e Confartigianato Imprese. “Abbiamo lavorato per anticipare il futuro”, ha aggiunto Anastasi. “Il tema attuale è quello dell’inclusione digitale che noi, come laboratorio per la PA, abbiamo applicato al nostro interno. Abbiamo cioè cominciato dai nostri dipendenti, realizzando due cicli di webinar: abbiamo aperto il secondo all’esterno, registrando grandi numeri per ciascun webinar. I contenuti sono stati pubblicati su Syllabus, la piattaforma del Dfp per la formazione del capitale umano della PA. Ad oggi oltre 33mila discenti hanno completato il corso. Abbiamo poi avviato la diffusione di licenze Copilot affinché il nostro personale potesse essere parte attiva del cambiamento, e il progetto FAST Piccoli Comuni, finanziato dal Dfp, che fornisce soluzioni innovative agli enti locali”. Il presidente si è poi soffermato sull’assistente virtuale, prodotto in collaborazione con CSI Piemonte. “Lo abbiamo rilasciato lo scorso 27 novembre, avviando un percorso finalizzato a ridurre le barriere dei cittadini nella gestione dei concorsi pubblici. Finora, contiamo circa 4mila conversazioni e 16mila domande. Questo – ha chiuso Anastasi – è un progetto che esalta il riutilizzo del bene pubblico nazionale”. Nel corso dell’appuntamento è intervenuto anche Sergio Talamo, direttore dell’Area Comunicazione, Relazioni istituzionali e Innovazione digitale di Formez. “Verso l’IA mi sembra di cogliere invece una diffusa paura che è in fondo una paura di noi stessi. Non dobbiamo fare l’errore fatto con i social media, così tanto demonizzati e così poco conosciuti nei loro meccanismi di funzionamento e di utilizzo efficace. Piuttosto, cerchiamo di educare a un uso etico ed efficace delle nuove tecnologie, che possono migliorare il nostro lavoro e la nostra vita”. Qui per l'articolo sul nostro sito👇 https://lnkd.in/dapq4yvj

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