QUESTIONE DI LIVELLI. SI DICE. BENE. ANALIZZIAMO IL LIVELLO ATTUALE DELLO SCI FEMMINILE. In DH: Lindsey Vonn, la più vincente di sempre in Coppa del Mondo (43 successi); Sofia Goggia, 4ª più vincente di sempre (18). In superG: Lindsey Vonn, 1ª di sempre (28 vittorie); Lara Gut (2ª di sempre, 22). In gigante: Mikaela Shiffrin, 1ª di sempre (22 vittorie), Federica Brignone, quarta di sempre (14). In Slalom: Shiffrin, prima di sempre (62 di vittorie), Vlhova 4ª di sempre (22). Vogliamo andare sui successi assoluti? Prima di sempre Shiffrin, 99. Seconda di sempre Vonn, 62. 6ª di sempre Gut, 45. 13ª di sempre Brignone (30). Certo, dagli anni '80 le gare sono aumentate a dismisura, ma i dati comunque sono questi. Le citate sono tutte atlete, al netto di infortuni, presenti in questa epoca e che possono aumentare il personale bottino. Hanno fatto e stanno facendo la storia. Sicuri sicuri sicuri che il livello sia così basso? Forse non sono tante le atlete così forti in ogni singola disciplina, quello sì, è il vero dato che salta all'occhio. Ma quali sono i parametri per stabilire quale sia il livello di un'epoca? L'unico, probabilmente, è fare la tara al palmares dei singoli sciatori. E lo abbiamo appena fatto. ;-) #FisAlpine #Sci
Post di Gianmario Bonzi
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Che bella la pallavolo! Domenica 10 novembre 2024 – Chieri 1976 vs. Imoco Conegliano – Serie A1 femminile Mi trovo in questo palazzetto senza neanche conoscerne la ragione, essendo io – come ama ripetere chi mi conosce – l’antisport per definizione. In realtà non è proprio così, visto che gli sport li pratico quasi tutti e mi piacciono molto ma, non avendo particolari attitudini e mancando soprattutto di disciplina negli allenamenti, non brillo nei risultati. Allora cosa faccio qui a scrivere di #sport? Ne scrivo perché ho trovato degli spunti interessanti in quelli che sono gli ambiti che frequento continuamente: #organizzazione #leadership #ruolo #business Un’occhiata alla classifica e scopro che Imoco Conegliano è l’attuale capolista, Chieri naviga a metà classifica. La prima cosa che mi colpisce sono i time-out che i due allenatori, Daniele Santarelli e Giulio Cesare Bregoli, chiamano nelle fasi iniziali del primo set: diretti, efficaci, mirati, in inglese per Santarelli e misto italiano/inglese per Bregoli. Si tratta di suggerimenti di dettaglio, su poche e chiare mosse tattiche, con un costante sottofondo di carica emotiva a pungolare l’orgoglio delle proprie giocatrici. ‘You know what to do!’ è il mantra comune: sapete chi siete (e quanto valete) e cosa dovete fare per dimostrarlo. Diretto, semplice, efficace! Conegliano parte subito a cannone, collaudata e con esperienza di alto livello, mettendo così le basi di quello che maturerà come successo finale, ma piano piano il Chieri comincia a giocare alla pari, forte di una corretta gestione del campo e di un ‘roster’ di primo livello. Mi ripeto i nomi di Lucille Gicquel e Anna Gray per imprimere nella mente le giocatrici che mi stanno facendo divertire e appassionare. Non ho competenze per addentrarmi nella tecnica e nelle dinamiche di quel campionato, ma gli elementi che ho notato mi parlano di due ‘aziende’ molto simili e di vertice, accomunate dai seguenti elementi: · Strategia chiara e di lungo termine · Team strutturati e di alto livello · Ruoli chiari e corretto esercizio della leadership Chiudo con il racconto di uno dei momenti topici, pochi istanti in cui si sono visti la perfetta attuazione della leadership e la manifestazione di un team unito e proiettato al successo. Siamo al terzo set, il Chieri non commette più errori, macina punti con le sue schiacciatrici e sta riaprendo un match che sembrava fino ad allora sin troppo semplice per Conegliano; il coach Santarelli chiama il time-out con le sue giocatrici, ma questa volta non parla di tattica, non mostra schemi sul tablet; urla due volte lo stesso messaggio: “Restate concentrate e focalizzate! Restate concentrate e focalizzate!”. Non parlerà più fino alla fine del match e le sue ‘Pantere’ ritroveranno da sole la coesione e la concentrazione che le porterà alla vittoria. 'You know what to do!"
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Sull'edizione odierna di Tuttosport, quotidiano sportivo nazionale, l'allenatore Davide Mazzanti illustra il progetto pluriennale dedicato da Trentino Volley al settore femminile in una lunga ed interessante intervista di una pagina. #trentinonelcuore
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Sport di squadra: quindici le realtà che prenderanno parte ai vari tornei nazionali, il riepilogo sulle varie discipline
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🗞️ Leggi ora l'intervista esclusiva di Stefano Gianuario per Sport e Finanza al Presidente di Lega Pallavolo Serie A Femminile, Mauro Fabris. 📋Tra i temi approfonditi, il percorso e le sfide che hanno portato la pallavolo femminile italiana al successo olimpico #ILoveVolley
E' uno dei principali 𝐚𝐫𝐭𝐞𝐟𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐯𝐨𝐥𝐥𝐞𝐲 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐞 𝐝𝐮𝐞 𝐝𝐞𝐜𝐚𝐝𝐢 e ha contribuito a rendere il campionato di pallavolo femminile italiano, l’equivalente della 𝘗𝘳𝘦𝘮𝘪𝘦𝘳 𝘓𝘦𝘢𝘨𝘶𝘦 𝘪𝘯𝘨𝘭𝘦𝘴𝘦 𝘯𝘦𝘭 𝘤𝘢𝘭𝘤𝘪𝘰: il palcoscenico più prestigioso che tutti gli atleti vogliono calcare. Mauro Fabris presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile racconta in un’intervista esclusiva a Sport e Finanza, a firma del vicedirettore Stefano Gianuario, il percorso e le sfide che hanno portato la pallavolo femminile italiana al successo olimpico. #Italvolley #LVF
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"Tempo speso in vantaggio" Interessante analisi riguardo il tempo trascorso con una squadra in vantaggio di punteggio sull'altra. In questo caso si tratta di basket, Germania-Grecia maschile, tutt'ora in corso. Cosa porta interesse particolare? L'andamento di questo vantaggio e di conseguenza l'efficacia dell'avversario in azione di contrasto. E' una analisi a mio parere importante anche nel volley e nel beach volley, nel 2004 feci uno studio sull'argomento sulla finale 1° e 2° posto ad Atene nel beach volley che evidenziò come una squadra in costante vantaggio, che vinse l'oro, manteneva il trend soprattutto grazie ad un fondamentale. Soffermandosi sui punti del grafico in cui si evidenziano mutamenti e reazioni si possono poi ricercare le azioni o insieme ridotto di esse che ne hanno prodotto l'esito. Inquadrando queste tendenze a livello di "storico" di una squadra si possono verificare gli andamenti, i recuperi e le perdite, come linee di tendenza con varie interpretazioni. Ad esempio: capacità reattive di recupero, di mantenimento o incremento leadership, altalenanze varie coincidenti o meno con singole fasi di gioco. Nel volley e beach c'è una analisi di solito poco osservata, chiamata "play by play", ma questa non rende una visione complessiva del match e del suo andamento riguardo i punti in modo efficace, utile invece nello specifico per la ricerca delle singole criticità o positività determinanti, meno invece su altre come la differenza fra mantenere un vantaggio o "scavare" breaks che ne aumentano la conduzione. Ora, pensate alla gara di ieri fra Ita e Jap e immaginate che grafico sarebbe uscito ed a quante volte l'Ita è stata capace di recuperare set e match ieri e nel suo storico.
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Chiacchierata di grande valore con Francesca Piccinini, icona della pallavolo femminile e campionessa del Mondo, e Adema.1 la Piattaforma del Benessere! Belle ed interessanti condivisioni delle esperienze sportive e personali e soprattutto dell'importanza, oltre che della salute fisica, di quella mentale degli atleti. Ascoltatela fino alla fine e dateci un vostro parere personale! Quanto è importante la salute mentale per voi? #salute #health #mindset #mindandbody #connection #sport #coaching #motivation #focus #piattaformadelbenessere #formazione #professional #wellness #dagliocchidip #sportmotivation
Paola Paggi e Francesca Piccinini, campionesse mondiali della pallavolo, parlano con noi della loro esperienza nel mondo sportivo, di quanto sono determinanti allenamenti specifici e il supporto professionale alla preparazione mentale e alla motivazione. 💎 Stare bene è una scelta. Adema.1 è il primo passo.
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Quando la sconfitta è la vera vittoria: Imoco Volley vs Busto Arsizio Volley Molte squadre giovani si affacciano al Campionato A1 femminile senza esperienza. Questo è stato il caso della giovanissima Busto Arsizio Volley contro le pluriscudettate di Conegliano. Nonostante la vittoria, la partita ha mostrato il vero valore della resilienza: “Non mollare. Rimani nel gioco.” L’esperienza si costruisce nelle difficoltà, quando tutto sembra sfuggire di mano, come nel terzo set perso con sette punti di fila. Eppure, è proprio in questi momenti che nascono le vere campionesse. 💡 Il mental coaching è essenziale per affrontare queste sfide; per trasformare ogni momento difficile in una vittoria personale. Impara a gestire l’ansia, sviluppa consapevolezza e padroneggia il tuo dialogo interno. #MentalCoach #Atleti #Performance #Obiettivi #CrescitaPersonale #Motivazione #Sport #MenteVincente #Olimpiadi #PsicologiaSportiva #SaluteMentale #SuperareLeSfide #Successo #mentalcoaching #mentalcoach #sport #performance #roadmap #dialogointeriore #emozioni #focus #focus #MentalHealth #PostOlympics #Resilienza #CrescitaPersonale #volleyball #legafemminileA1 #sittingvolley
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➡ SCOUTING LEGA PRO: MARCO PALESTRA ⬅ Nome completo: Marco Palestra Data di nascita: 3/3/2005 Nazionalità: Italia Posizione: terzino destro - centrocampista esterno (DED-CED DAR) Club: Atalanta U23 ✅Aspetto fisico-atletico: longitipo ecto/mesomorfo di 1.86 mt., struttura media e tonica con buona definizione muscolare in ambo le parti del corpo, la probabile presenza di fibra mista lo rende veloce, agile e resistente; elegante e armonico nelle movenze, la forza massimale gli consente di reggere e portare il contrasto diretto, molto buona la mobilità tibio-tarsica ed elasticità, notevole l'accelerazione con allungo reiterato di oltre 30 mt ✅Piede naturale: destro ✅Aspetto tecnico: buona la qualità del primo controllo statico e in movimento, predilige ricevere sulla corsa dove abbina un eccellente predominio in guida-palla, lavora con combinazioni di prima e può convergere dentro il campo, pulito nella costruzione dal basso sia con passaggi lineari e indietro che progressivi e verticali in corto-medio, cambia gioco. Destro naturale, evidenzia buone doti balistiche in corsa anche con il piede debole, rifinisce frontalmente con filtranti in corto-medio in corsa, oppure lateralmente con cross e cut-back che tuttavia non sono sempre precisi; è prezioso nel gioco aereo grazie alla forza esplosiva da fermo, buono l'orientamento spazio-tempo, equilibrio dinamico e in volo. ✅Aspetto tattico: difensore esterno destro di una linea a 4 che viene anche impiegato da quarto o quinto full-back (3-4-2-1 o 3-5-2), assicura ampiezza, profondità e uno sbocco laterale continuo; è attirato dall'attacco dello spazio, notevole quando elude la pressione con strappi box to box o con combinazioni rapide, può prendere il fondo oppure entrare dentro tra le linee e calciare. Adeguato nel marcamento preventivo, veloce nei recuperi/chiusure laterali e nelle transizioni difensive, solido nei tackle ma un pò fragile nei duelli one-to-one e nelle letture degli inserimenti alle spalle. ✅Aspetto psicologico-caratteriale: calciatore di personalità e intraprendenza, maturo e corretto in campo, aiuta il gruppo in ogni fase del gioco. Gioca in Lega Pro con autorevolezza (36 presenze, 3 reti e 3 assist). ✅Valutazione della prospettiva: prototipo del difensore esterno moderno (defensive infiltrator), fisico e atletico con buona tecnica selettiva. Può ancora migliorare nelle scelte e nella qualità dei duelli fisici. ⏩ griglie TIPSS: tecnica: 7; intelligenza calcistica: 7; personalità: 8; parte atletica: 8; struttura fisica: 7,5 ⏩Partite visualizzate a video: nazionale U19 (Georgia-Italia)
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Abolizione del vincolo sportivo. Proposte, idee e soluzioni per il futuro dei settori giovanili nel mondo della pallavolo. #abolizionedelvincolosportivo #riformadellosport #lavorosportivo #sportelavoro #pallavolo #volley
Per la prima volta relatori a un Volley Mercato, per parlare di #abolizionedelvincolosportivo , con dirigenti, società e Lega 🏐 https://lnkd.in/dzQ7GJBW
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SCONFITTA Marco Odermatt, l’atleta del cuore degli svizzeri, alla pari forse solo con Roger Federer e di recente anche l’investitore nel famoso brand X-Bionic, ha iniziato la sua Coppa del Mondo maschile 2024-25 con una sconfitta. Lo scorso anno ha primeggiato sia nella gara generale che nella coppetta di specialità, mentre nella recente gara del gigante inaugurale a Sölden è uscito di scena già durante la prima manche. Ed ecco un colpo di scena servito su un piatto d’argento da un atleta che nella scorsa stagione aveva vinto 9 giganti su 10 ed aveva conosciuto l’amarezza dell’eliminazione solo nella seconda manche di quello delle finali di Saalbach. Mentre la sua ultima uscita di scena nella prima discesa risaliva invece ai Mondiali di Cortina d’Ampezzo del 2021, praticamente un percorso infallibile che dura da circa 4 anni. Tenendo conto della difficoltà della disciplina e il suo impatto sul fisico degli atleti, possiamo considerare tale percorso un percorso di un alieno. Io, invece, guardandolo alla TV sia durante la discesa che poi nelle statistiche finali con la scritte DNF, cercavo di immaginare il suo stato mentale. Si faceva le domande sul percorso della gara? Regnava il caso nella sua testa? Oppure era totalmente zen, tenendo conto che anche i grandi possono sbagliare e quindi era importante di rialzarsi bene da questo intoppo? E poi…come si può sentire una persona che è un leader indiscusso nello sci alpino, abituato a battere record su record, che non ha neanche finito la manche? Alcuni atleti, quando capitano nel “buco nero” stentano di uscire. Non credo sia il caso di Odermatt, ma anche nella piccola percentuale le cose possono andare diversamente. La sconfitta ha diverse definizioni. Una riguarda l’assenza del successo e credo sia il termine predefinito per la generazione dei social network. Mentre il secondo termine considera la sconfitta come assenza dell’azione richiesta o prevista/attesa. Se nel primo caso non possiamo avere il controllo sul successo, anche perché oggi è definito molto spesso da altre persone, nel secondo caso noi possiamo sempre ripetere o riconsiderare un’azione, migliorandola e magari raggiungendo l’obiettivo prefissato. Le sconfitte non sempre ci rendono forti. Anzi a volte sono molto dolorose. Però la sconfitta porta esperienza, che diventa il nostro bagaglio e anche il regalo per il futuro io. Forza Marco, hai ancora altre gare da vincere! A cura di Lubov Ostrovskaya, #Linkediamo #ProfessioneVincente #Sconfitta #Sport #Lavoro
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