🎙️ Giorgio Locatelli a RTL 102.5: “Siamo al giro di boa e questa sera affronteremo molte tematiche. Il motto è sempre “tutto può succedere” #MasterChefIt
Post di RTL 102.5
Altri post rilevanti
-
Parliamo di Rho in pillole...alcune puntate vissute insieme. . Parliamo di Rho in diretta torna mercoledì prossimo alle ore 19:00.
Parliamo di Rho- Repliche
www.linkedin.com
Per visualizzare o aggiungere un commento, accedi
-
AD OF THE WEEK 🥇 M - il figlio del secolo Cliente: Sky Italia “M – Il Figlio del Secolo” è una delle serie tv più attese del 2025, tratta dal romanzo di Antonio Scurati che narra l’ascesa al potere di Benito Mussolini. La sua promozione ha segnato un precedente unico: uno spot trasmesso a reti unificate il 9 gennaio, in prima serata, coinvolgendo simultaneamente Rai, Mediaset, La7, i canali tematici Warner Bros. Discovery, Sky e le principali radio italiane. Questo evento ha suscitato un intenso dibattito. L’uso delle reti unificate, solitamente riservato a comunicazioni di importanza nazionale, amplifica l’impatto simbolico della serie, ma rischia di scivolare nella provocazione. L’operazione può essere letta come un tentativo di dare rilievo istituzionale al tema trattato, ma al contempo richiama il passato autoritario evocato dalla figura di Mussolini. La spettacolarizzazione della memoria storica attraverso i mezzi di comunicazione di massa solleva interrogativi sul confine tra critica e involontaria legittimazione. Promuovere una serie come questa a reti unificate sembra quasi un paradosso: da una parte invita a un confronto collettivo su un capitolo controverso della storia italiana, dall’altra rischia di appiattire la complessità di quella memoria, trasformandola in un prodotto pop. È un’operazione che, in modo forse inconsapevole, ci interroga non solo sulla figura di Mussolini, ma anche sul potere dei media di riscrivere il passato rendendolo spettacolo e dibattito, e, nel farlo, sul sottile equilibrio tra memoria e manipolazione. Cosa ne pensate?
Per visualizzare o aggiungere un commento, accedi
-
Camminare a Venezia sotto una pioggia sottile. La televisione fra 10 anni. Gli inventori uccisi dalle loro invenzioni. Ognuna di queste suggestioni è l'inizio di una possibile storia. E continuiamo a cercarne di nuove perché è nella nostra natura riunirci attorno al fuoco per ascoltare racconti, anche quelli che parlano di ponti che costano più delle carceri… Link alla puntata 👉 nel primo commento!
Per visualizzare o aggiungere un commento, accedi
-
-
Dove si sta spostando il confine del politicamente corretto? Lo scopriremo insieme analizzando canzoni, spot, film e serie TV una volta corrette e ora improponibili.
Per visualizzare o aggiungere un commento, accedi
-
🎬 Ecco una cosa che ho realizzato nella mia breve (mica tanto) vita: a volte, per dominare la scena, bisogna semplicemente... occuparla tutta! Sky Italia ha lanciato lo spot di "M - Il Figlio del Secolo", la serie dedicata a Mussolini, in simultanea su più reti televisive, un colpo di teatro che ha fatto parlare tutti. E qui arriva la parte interessante: io non guardo la TV. Non ho visto lo spot, ma eccomi qui, a scriverne. Perché? Perché questa strategia, a metà tra provocazione storica e marketing spietato, ha funzionato. Perché ha vinto questa campagna? 1️⃣ Effetto Blitzkrieg mediatico: La simultaneità ha colto tutti di sorpresa. Nessuna via di fuga (per chi guarda la tv), nessun tasto del telecomando in grado di salvarvi: lo spot era ovunque. Una mossa rapida e devastante... per conquistare l'attenzione. 2️⃣ L’effetto sorpresa: Anche chi non era davanti alla TV quella sera (tipo me) ha sentito parlare della “marcia sul telecomando”. Il tam-tam mediatico ha amplificato l’effetto, dimostrando che oggi, più che essere visti, basta essere discussi. 3️⃣ Il simbolismo storico: Questa campagna ha giocato deliberatamente con il tema centrale della serie. La centralizzazione dell’attenzione, in questo caso, è diventata un parallelismo perfetto per il racconto che la serie vuole portare sullo schermo. 4️⃣ Memorabilità garantita: Nel bene o nel male, l’idea è rimasta impressa. È riuscita a farsi notare in un panorama comunicativo ipercompetitivo, dove essere banali equivale a sparire. Conclusione? Anche senza TV, siamo tutti stati “coinvolti” nel discorso. A quanto pare, la dittatura dell’attenzione è l’unica che nessuno riesce a rovesciare. 😆
Per visualizzare o aggiungere un commento, accedi
-
-
Ne parliamo tutti perché così deve essere. Qui una breve riflessione sulle prime due puntate di M - Il figlio del secolo. Sky Italia Fremantle
Per visualizzare o aggiungere un commento, accedi
-
La prima puntata è finalmente online su Youtube! Una grande performance di Emilio Montaguti di Color Holiday Nel primo commento trovi il linkkkkk!
Per visualizzare o aggiungere un commento, accedi
-
-
Oggi con Davide parliamo del box office del weekend, le polemiche sul Festival di Venezia e l’impatto dell’IA sul cinema. Potete ascoltare tutto qui:
Per visualizzare o aggiungere un commento, accedi