“L’avvento del fascismo: domande e risposte con Alessandro Barbero”: è l’evento dedicato alle scuole superiori per comprendere gli anni raccontati nella serie M - Il Figlio del Secolo. Organizzato da #Sky in collaborazione con Chora Media e Will Media, l’incontro si svolgerà oggi, a partire dalle 10.00, al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano. Il professor Barbero, storico, scrittore e divulgatore, approfondirà con le classi degli ultimi due anni delle superiori i capitoli sul fascismo e Mussolini, con l’obiettivo di affinare la sensibilità storica degli studenti e delle studentesse sulle vicende di quegli anni, inquadrando in modo storicamente accurato la serie tv. La lezione sarà poi suddivisa in 4 episodi, disponibili all'interno del podcast "Chiedilo a Barbero" di Chora Media e Intesa San Paolo On Air il 19 e 26 febbraio e il 6 e 12 marzo Sarà possibile seguire l’incontro in diretta streaming sul canale YouTube di Chora Media accedendo a questo link 👇 https://lnkd.in/dZF9vEhB #LifeAtSky_It #MIlFigliodelSecolo
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5 incontri a tema, dove utilizzeremo alcune pellicole cinematografiche particolari per dare una lettura più profonda sia del significato del film, ma come spunto per aprire argomenti che riguardano la vita non ordinaria che si riflette della quotidianità senza che ce ne rendiamo conto. Relatore: Rocco Bruno Per informazioni o prenotazione Mauro 351-644-2906 ilcerchiodialuma@gmail.com CALENDARIO DEGLI INCONTRI | UNO SGUARDO ALLA PELLICOLA DELLA TUA VITA 12 Ottobre: Matrix – Come riconoscere la realtà in cui viviamo 26 Ottobre: Revolver – Come cambiare le regole su ciò che ci controlla9 Novembre: La profezia di Celestino – Come imparare a gestire le emozioni 23 Novembre: Nosso Lar – Come dare uno sguardo all'invisibile e alla circonferenza del tempo 14 Dicembre: I guardiani del destino – Come imparare a riconoscere la propria missione di vita
12 ottobre 2024 | Come riconoscere la realtà in cui viviamo | Rocco Bruno #roccobruno #matrix
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Un esempio di #divulgazione che dà tuttora #entusiasmo, quello di Carlo Fruttero e Franco Lucentini, #scrittori dal tratto fine e dalla finissima sagacia, e anche - come si vede da questo scampolo #vintage - gran trascinatori nella curiosità per i #libri. Nella #televisione trovarono uno slargo diverso grazie al quale ritualizzare in forma video la passione per la #letteratura e quella (a essa correlata e non minore) per il pensare la letteratura (non è detto le due cose siano coincidenti). Se ne ottenne un #format semplicissimo e charmant, che ricollocava nella cornice di un #programma tv lo #spazio #domestico della #conversazione privata. Stava in questo il maggiore slancio della #trasmissione: nel ribadire, implicandola quale sobrissima #teatralità, la natura necessariamente relazionale della #lettura (l'altro è sia il libro sia colui con cui di quel libro si discute, si ragiona, si pensa), e nell'estromettere da questo #gioco di #concetti (quindi da questo pianale #critico) qualsiasi sciatteria nozionistica e qualunque erudizione da sussidiario, e insomma mandando da subito all'altro paese quelle pedanterie kitsch che, negli individui più svettanti per mediocrità (i quali abbondano anche tra coloro che si dichiarano assidui alla lettura), risultano solitamente ispirate da frustratissime ansie di magniloquenza. Tra Fruttero e Lucentini stava la corda di un #dialogo che sposava l'#understatement della #sostanza, cioè uno #stile di #discorso privo di leziosità e compiacimenti, antienfatico per #scelta e per #vocazione, evidentemente #ironico, e tutto volto all'#argomento, alle "cose da dire", e alla #semplicità del dirle: ma era una semplicità che aveva #smalto, che aveva #brio, che aveva #intelligenza. Era, il loro, un #divertissement fatto di continue messe a fuoco, di continui lampeggiamenti, di continue accensioni di luci, tutto molto rapido, tutto molto veloce, tutto mosso secondo le esigenze del #medium televisivo, ma senza alcunché di impostato. Un tema, quale che fosse (suggerito da un libro o da quel libro richiamato), Fruttero e Lucentini lo prendevano, lo toccavano, se lo passavano l'un l'altro come un pallone da #calcio o una pallina da #tennis, però come carezzandolo, senza mai sovraccaricarlo in nulla, senza mai essere "corrivamente profondi", avrebbe detto Sciascia. Non era tanto una questione di #affabulazione o di destrezza comunicativa; era proprio un fatto di gusto: del provarne gusto; cioè del sentire fortemente il gusto di essere lì, seduti, libri alla mano e attorno, per parlarne. #Fruttero #Lucentini #Sciascia #televisione https://lnkd.in/dcjvgUyf
Seconda puntata Fruttero e Lucentini (l'arte di non leggere - Rai Teche)
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È finalmente in distribuzione questa ulteriore "fatica" scritta con Lucia Picarella con la Prefazione di Carlo Sorrentino. Un grazie al direttore della collana scientifica Giuseppe Masullo. Sul sito dell'editore (urly.it/3a5-g) potete leggere l'anteprima...buona lettura!! L’obiettivo di questo libro è quello di offrire risposte ad alcuni quesiti in merito alle cosiddette “guerre culturali” che costituiscono fenomeni emergenti nell’attuale società frammentata e platformizzata. Cosa si intende con cancel culture, wokismo o politically correct? Quali sono le dinamiche, le pratiche e i fenomeni che a essi si collegano e come incidono nello sviluppo e nella diffusione di nuove narrazioni? Quali sono gli effetti nelle attuali società frammentate che registrano il passaggio dalla network society alla platform society? Si tratta solo di tendenze alla moda o rappresentano una seria minaccia allo sviluppo democratico dell’umanità?
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CONTI AL MATTINO - M Questo argomento come lo prendi ti scotti. Poco male perché il tema è forte. #Sky ha deciso di produrre (e spingere con scelte pubblicitarie un filo azzardate) la serie “M” dedicata alla storia di Benito Mussolini ripresa dal libro di Antonio Scurati. Fior di storici (anche altoatesini) si sono già espressi sull’opportunità o meno di trasformare in fiction questo tratto di storia italiana. Il che è abbastanza precoce come giudizio essendo stati rilasciati solo i primi due episodi. C’è sempre un po’ troppa fretta di sentenziare. Il problema non è se sia il caso di realizzare una #serie su una storia delicata ma conta sempre il come si fanno le cose. Mi limiterò, dunque, a una veloce riflessione su quel che si è potuto vedere sinora. A mio parere sono due gli iceberg che emergono dalle prime due puntate. Entrambi appuntiti da far male. Il primo è la “qualità” (inteso in senso etimologico) della #violenza del fascismo: esagerata, umiliante, strumentale e impietosa. In un linguaggio filmico si direbbe splatter ma questo sì che sarebbe irrispettoso della storia. La serie ci ricorda che la violenza non è un accidente del fascismo. Ne è #genesi connaturata. La seconda considerazione è più sottile ma non meno preoccupante. Il Mussolini dei primi anni che emerge come politico fa esattamente… il #politico. Tradisce alcuni suoi ideali così come tradisce gli alleati. Decide amici e nemici in base al potenziale #consenso popolare (non elettorale, attenzione). Soffia su un fuoco al posto di un altro per pura convenienza. Inizialmente con una visione sociale e poi con una visione personale. Ecco, questo accade ancora oggi. Non sempre e non tutti ma accade. Chiaro, non tutto l’opportunismo politico sfocia, per fortuna, in dittatura. Non tutta la politica post-fascista e contemporanea, però, è coerenza di percorso e di ideali. E questo è sempre un allarme. Vigiliamo sempre. La storia muore, la memoria no.
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CONTI AL MATTINO - M Questo argomento come lo prendi ti scotti. Poco male perché il tema è forte. #Sky ha deciso di produrre (e spingere con scelte pubblicitarie un filo azzardate) la serie “M” dedicata alla storia di Benito Mussolini ripresa dal libro di Antonio Scurati. Fior di storici (anche altoatesini) si sono già espressi sull’opportunità o meno di trasformare in fiction questo tratto di storia italiana. Il che è abbastanza precoce come giudizio essendo stati rilasciati solo i primi due episodi. C’è sempre un po’ troppa fretta di sentenziare. Il problema non è se sia il caso di realizzare una #serie su una storia delicata ma conta sempre il come si fanno le cose. Mi limiterò, dunque, a una veloce riflessione su quel che si è potuto vedere sinora. A mio parere sono due gli iceberg che emergono dalle prime due puntate. Entrambi appuntiti da far male. Il primo è la “qualità” (inteso in senso etimologico) della #violenza del fascismo: esagerata, umiliante, strumentale e impietosa. In un linguaggio filmico si direbbe splatter ma questo sì che sarebbe irrispettoso della storia. La serie ci ricorda che la violenza non è un accidente del fascismo. Ne è #genesi connaturata. La seconda considerazione è più sottile ma non meno preoccupante. Il Mussolini dei primi anni che emerge come politico fa esattamente… il #politico. Tradisce alcuni suoi ideali così come tradisce gli alleati. Decide amici e nemici in base al potenziale #consenso popolare (non elettorale, attenzione). Soffia su un fuoco al posto di un altro per pura convenienza. Inizialmente con una visione sociale e poi con una visione personale. Ecco, questo accade ancora oggi. Non sempre e non tutti ma accade. Chiaro, non tutto l’opportunismo politico sfocia, per fortuna, in dittatura. Non tutta la politica post-fascista e contemporanea, però, è coerenza di percorso e di ideali. E questo è sempre un allarme. Vigiliamo sempre. La storia muore, la memoria no. ✍️ Alan Conti
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#antifascismo #dimartedisuLa7 #Floris #Tommasomontanari Ancora una volta il Mantra della trasmissione di Floris prende i panni del #Fascismo e dell'#Antifascismo. Questione posta quasi ogni settimana ad i suoi ospiti di centro destra nella attesa di un inciampo che non arriverà mai. Il punto, secondo il mio modo di vedere le cose, è riconoscere l'esistenza di una asimmetria tra la denuncia del Fascismo e del #Comunismo o di ogni Dittatura che abbia soppresso le libertà degli uomini e commesso crimini contro l'umanità soprattutto oggi che abbiamo oltrepassato il Secolo delle ideologie. È evidente che la #Costituzione Repubblicana viene scritta dai padri fondatori della nuova Repubblica che avevano conosciuto l'orrore del Fascismo e non del Comunismo Sovietico che pure uccideva e commetteva ogni genere di delitto nella più totale impunità. Conseguentemente è, quindi, il portato antifascista che unisce tutti Noi. Spiace verificare, tuttavia, che definirsi altresì comunisti, con una Storia di finanziamenti al #PCI da parte del #PCUS per oltre 20 anni, non solo non è censurabile ma è ancora considerato un vanto, un vettore di superiorità morale. Osservazione riferibile a #Bersani proprio dai microfoni de #La7. Credo che questo sia un forte limite distorsivo della Storia e della Realtà soprattutto quando non si accetta una formula piena di distanza ideologica: sono #antifascista e sono #anticomunista, ma si pretende la formula unica: "Sono Antifascista", anche se il Fascismo è scomparso 70 anni fa, non esistono Stati Fascisti mentre esistono Stati Comunisti. Sono personalmente antifascista. Sono stato iscritto alla #FGS ed al #PartitoSocialista di #Craxi, ma mi definisco con orgoglio, oggi, anche anticomunista e contrario ad ogni forma di Stato Etico, Imperialista e Dittatoriale.
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CONTI AL MATTINO - M Questo argomento come lo prendi ti scotti. Poco male perché il tema è forte. #Sky ha deciso di produrre (e spingere con scelte pubblicitarie un filo azzardate) la serie “M” dedicata alla storia di Benito Mussolini ripresa dal libro di Antonio Scurati. Fior di storici (anche altoatesini) si sono già espressi sull’opportunità o meno di trasformare in fiction questo tratto di storia italiana. Il che è abbastanza precoce come giudizio essendo stati rilasciati solo i primi due episodi. C’è sempre un po’ troppa fretta di sentenziare. Il problema non è se sia il caso di realizzare una #serie su una storia delicata ma conta sempre il come si fanno le cose. Mi limiterò, dunque, a una veloce riflessione su quel che si è potuto vedere sinora. A mio parere sono due gli iceberg che emergono dalle prime due puntate. Entrambi appuntiti da far male. Il primo è la “qualità” (inteso in senso etimologico) della #violenza del fascismo: esagerata, umiliante, strumentale e impietosa. In un linguaggio filmico si direbbe splatter ma questo sì che sarebbe irrispettoso della storia. La serie ci ricorda che la violenza non è un accidente del fascismo. Ne è #genesi connaturata. La seconda considerazione è più sottile ma non meno preoccupante. Il Mussolini dei primi anni che emerge come politico fa esattamente… il #politico. Tradisce alcuni suoi ideali così come tradisce gli alleati. Decide amici e nemici in base al potenziale #consenso popolare (non elettorale, attenzione). Soffia su un fuoco al posto di un altro per pura convenienza. Inizialmente con una visione sociale e poi con una visione personale. Ecco, questo accade ancora oggi. Non sempre e non tutti ma accade. Chiaro, non tutto l’opportunismo politico sfocia, per fortuna, in dittatura. Non tutta la politica post-fascista e contemporanea, però, è coerenza di percorso e di ideali. E questo è sempre un allarme. Vigiliamo sempre. La storia muore, la memoria no. ✍️ Alan Conti
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Grazie al direttore Andrea Italiano per il magnifico articolo sulla presentazione di "Ho messo le ali" a Tindari, si trova sul mensile “Primo piano” diretto ed edito dal giornalista Andrea Italiano. Un focus di tutto ciò che ho fatto anche prima di diventare filosofa. #filosofia #homessolealisecondaedizione
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Invero, il palinsesto epistemologico che si dipana all'interno di tale rivoluzione ontologica non solo riflette l'incessante dinamica dell'infosfera, ma si fa vessillo di una ricodificazione pervasiva dei nostri archetipi cognitivi. L'interstizio informazionale, quale vettore di continua riorganizzazione entropica, destabilizza le strutture ontologiche tradizionali, riconfigurando il tessuto stesso del reale in una sintesi fluttuante di significati in perpetua evoluzione. Un'apoteosi della transizione semantica che rimodella l'essere alla luce del divenire.
La quarta rivoluzione epocale della storia, contornante un'ontologia consonante con la perenne mutazione della sfera infosferica, disvela un palinsesto ermeneutico in cui l'essere si liquefa nell'interstizio iperstrutturale dell'informazione pervadente, trasmutando ogni paradigma gnoseologico e ontico in un perenne moto entropico di riconfigurazione semantica. sapevatelo #quellascemenzadellasera
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Scopri "L'ora del baco" di Sergio Paoli, dove una sfida radiofonica globale svela il futuro dell'umanità! Trentaquattro ribelli mettono in gioco la propria vita offrendo ricordi dimenticati per sfidare Demiurga, l’Intelligenza Artificiale Dominante. #fantascienza #mondodistopico #paolisergio #recensioniletterarie #recensioniletterarieit
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𝗜𝗙𝗥𝗖 𝗶𝘀 𝗛𝗶𝗿𝗶𝗻𝗴 𝗮 𝗦𝗲𝗻𝗶𝗼𝗿 𝗢𝗳𝗳𝗶𝗰𝗲𝗿 𝗳𝗼𝗿 𝗖𝗹𝗶𝗺𝗮𝘁𝗲 𝗔𝗰𝘁𝗶𝗼𝗻 𝗶𝗻 𝗚𝗲𝗻𝗲𝘃𝗮 𝗦𝘄𝗶𝘁𝘇𝗲𝗿𝗹𝗮𝗻𝗱: 𝗝𝗼𝗶𝗻 𝗧𝗵𝗲 𝗙𝗶𝗴𝗵𝘁 𝗔𝗴𝗮𝗶𝗻𝘀𝘁 𝗖𝗹𝗶𝗺𝗮𝘁𝗲 𝗰𝗵𝗮𝗻𝗴𝗲! As global temperatures continue to rise and the impacts of climate change become increasingly apparent, organizations worldwide are stepping up…READ MORE/ APPLY HERE: https://lnkd.in/dNNa_X32