Post di Televita S.p.A.

Inside Out 2 - Le emozioni nell'adolescenza Siamo andati con grande curiosità a vedere il secondo capitolo di Inside OUT, il film sull'alfabetizzazione emotiva che qualche anno fa ebbe un grande successo. Parlare di emozioni significa dare spazio a qualcosa che tutti sperimentiamo ma che con difficoltà condividiamo. La sala era gremita di persone, tra i 4 e gli 80 anni , intente ad osservare (e rivivere), riflesse sullo schermo, le emozioni che caratterizzano quella fase di vita. Ansia, imbarazzo, noia, tristezza, gioia: emozioni che fanno parte dell'essere umano, e vanno, nell'ordine: accolte, riconosciute, comprese e vissute. Dal nostro osservatorio (il Centro di ascolto rivolto alla popolazione giovanile (www.contatto.me ) possiamo affermare che aiutare i giovani ad aprirsi e a raccontarsi, dando un nome ed un significato a ciò che sentono, sia fondamentale per una crescita solida e consapevole. Ogni giorno il nostro team di psicologi e psicoterapeuti apre il cuore, la mente e le orecchie, mettendo la propria professionalità al servizio della comunità. Disney non delude mai: fa informazione e fa cultura. Auspichiamo che le istituzioni e le aziende condividano il nostro punto di vista e si organizzino per offrire ai propri dipendenti (che sono prima di tutto persone, con vissuti emotivi) la possibilità di accedere a un supporto psicologico agile ed efficace. La Salute Mentale è Salute. 📞 800 400 220 📩 info@televita.it #Televita #Ilfilocheciunisce #Insideout #alfabetizzazioneemotiva #disagiogiovanile #salutementale

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Confermo, il film è bello e coinvolge tutti, grandi e piccoli: la complessità dell' adolescenza è raccontata con la semplicità dei personaggi e la profondità dei dialoghi. Senza anticipare nulla, mi ha colpito il conflitto che giustamente scoppia tra le varie emozioni in campo. In sala ascoltavo i più piccoli commentare il film: parlavano di "ansia", "invidia", "imbarazzo" come i personaggi di un cartone o di un videogioco ed esprimevano le loro preferenze e simpatie. Mi sembra un buon risultato per riprendere poi quella alfabetizzazione emotiva che ci rende consapevoli di quello che proviamo, cominciando con l' attribuirgli un nome. È una base di partenza molto importante.

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