L’ARABIA SAUDITA E LA CAMPAGNA CONTRO I KHAWARIJ.
Fonte: https://www.pv.gov.sa/

L’ARABIA SAUDITA E LA CAMPAGNA CONTRO I KHAWARIJ.

Dopo gli attacchi dello scorso autunno a Jeddah, la lotta al ‘terrorismo’ si fa ancora più sentire in Arabia Saudita. In prima linea, il Comitato per la promozione della virtù e la prevenzione del vizio che, sotto l’attuale guida dello Sceicco Abdul Rahman Al-Sanad, ha inaugurato, già da novembre, e intensificato, dai primi giorni del 2021, una vera e propria campagna intitolata ‘Khawarij, Sharar Al Khalq’ (الخوارج شرار الخلق).

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 Secondo quanto si apprende da fonti istituzionali e giornalistiche locali, l’obiettivo di tale campagna sarebbe proprio quello di sensibilizzare la popolazione locale saudita sulla grave ‘devianza’ e pericolosità dei Khawarij, storica setta islamica che disertò, deviò dalla retta via e si contrappose ai ranghi del quarto Califfo ʿAlī nel 657 d.c. Secondo una visione più contemporanea, i ‘Khawarij della nostra epoca’ sarebbero rappresentati da al-Qāʿida, dallo Stato Islamico e dai Fratelli Musulmani.

 Per far fronte alla diffusione di quest’ideologia in Arabia Saudita, sono state realizzate, da novembre a oggi, nell’ambito della campagna sopracitata, molteplici e variegate iniziative di sensibilizzazione. In particolar modo, si segnalano: conferenze e incontri sul tema; la diffusione di manifesti informativi per le strade della capitale Riyadh (in attesa di raggiungere tutto il Regno); e, infine, attività informative, anche storico-dottrinali, sui principali social media.

 Sempre nel mese di novembre e in linea con l’emergente campagna, il Council of Senior Scholars  saudita ha dichiarato senza mezzi termini che l’organizzazione fondata da al-Banna è da etichettare come terroristica e responsabile di attività di destabilizzazione dell’area mediorientale. Successivamente, anche l’UAE Fatwa Council, guidato dallo sceicco Abdullah Bin Bayyah, si è allineato a tale posizione. Infine, lo stesso Principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman (MBS) ha messo in guardia in altre occasione i propri concittadini da questa setta, soprattutto da alcune correnti come quella denominata ‘Al-Sururiyya’, riconducibile a Muhammad Surur.


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