🔴 Monza: "Insieme a Natale" 2024, musica e atmosfere festive nei quartieri e piazze. Dal 23 novembre al 6 gennaio, Monza si prepara a vivere un Natale ricco di eventi con la manifestazione "Natale Insieme 2024". Il programma include musica, cori, spettacoli per famiglie, e decorazioni natalizie che coinvolgeranno l'intera città. #natale #spettacoli #festa #monza #lombardia #eventi #notizie #news #breakingnews #cronaca #politica #eventi #sport #moda ➡️ Leggi articolo completo su La Milano
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🔴 La Spezia in festa: 100 eventi per un Natale magico. Dal 2 dicembre al 6 gennaio, la città di La Spezia si riempie di eventi culturali, spettacoli, mercatini e mostre, creando un'atmosfera natalizia indimenticabile per grandi e piccini. #natale #festa #attività #giochi #laspezia #liguria #eventi #notizie #news #breakingnews #cronaca #politica #eventi #sport #moda ➡️ Leggi articolo completo su La Milano
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#Capurso. Un ricco #cartellone di #laboratori e momenti dedicati a tutte le età, per vivere il periodo natalizio all’insegna della #creatività, della #musica, delle tradizioni e dell’#inclusione. Leggi qui👇
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🔴 Messina si prepara al Natale 2024: presentazione del programma di eventi a Palazzo Zanca. Il 2 dicembre a Messina si terrà la conferenza stampa con il sindaco Basile per svelare il ricco calendario delle festività, che prenderà il via l'8 dicembre con l'accensione dell'albero di Natale a Palazzo Zanca. #conferenzastampa #natale #festività #luci #messina #sicilia #eventi #notizie #news #breakingnews #cronaca #politica #eventi #sport #moda ➡️ Leggi articolo completo su La Milano
Messina si prepara al Natale 2024: presentazione del programma di eventi a Palazzo Zanca
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Ad augurare buone feste a tutti i milanesi e ai turisti presenti in città è un abete rosso proveniente da Ponte di Legno, alto quasi 30 metri. Il maestoso esemplare che illumina le Festività milanesi abbracciando idealmente tutti i territori dei Giochi, era stato destinato al taglio poiché considerato potenzialmente pericoloso per i fabbricati vicini e verrà riciclato nella logica dell’economia circolare. L’Albero di Natale anche quest'anno si impreziosisce di decorazioni ispirate ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. Accanto alle sfere natalizie e agli oltre 100.000 microled, alimentati interamente da energia rinnovabile certificata, compaiono le Mascotte di Milano Cortina 2026, Tina e Milo. La base in acciaio dell’albero viene utilizzata per il sesto anno consecutivo, la pedana in legno per il terzo, e il puntale decorativo a forma di fiocco di neve corona l’abete per il secondo anno. Al termine delle feste, in un'ottica di economia circolare, il Consorzio Nazionale Sistema Arredo garantirà il riciclo dell’albero consentendo la produzione di tavole di legno che verranno destinate alle scuole di falegnameria del territorio, contribuendo alla formazione di giovani artigiani. Le parti dell’albero non idonee alla creazione delle tavole verranno invece trasformate in pannelli truciolari ecologici. Le emissioni di carbonio, come ad esempio quelle dovute al trasporto dell’abete, verranno misurate e compensate. https://lnkd.in/d9HgQ88e
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Il tema di Pitti Immagine dei saloni invernali a #Firenze è FIRE. Per Pitti Immagine 107, il fuoco non è solo calore e luce, ma anche ispirazione e rinascita. Secondo Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine, il fuoco è una forza primordiale che “riunisce e scalda i corpi e le anime, attrae l’attenzione e segnala la direzione. Il fuoco è essenziale per creare meraviglia, giocare e ispirare, fondere vecchie idee e forgiare quelle nuove.
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Un ricco #cartellone di #laboratori e momenti dedicati a tutte le età, per vivere il periodo natalizio all'insegna della creatività, della musica, delle tradizioni e dell'inclusione. È il programma di attività per il #FamilyChristmas fortemente voluto e organizzato dall'amministrazione comunale di #Capurso in collaborazione con il progetto #OpenVillage e le #associazioni locali. Leggi qui👇
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Oggi è stato presentato il programma del #MaggioDeiMonumenti a #Napoli. Nata nel 1992, la rassegna partenopea giunge quest'anno alla 30esima edizione. Un invito per napoletani e turisti a scoprire il patrimonio della città, conquistando il pubblico locale, senza tuttavia raggiungere quella dimensione globale tale da trasformarla in un vero e proprio attrattore turistico. Per farsi un’idea basti pensare che l’edizione del 2024 vanta poco più di 20 eventi, che si ripetono più o meno ciclicamente da maggio fino agli inizi di giugno, suddividendosi tra forum cinematografici, spettacoli teatrali (per lo più di piccole associazioni) e “aperture straordinarie” di siti che generalmente sono accessibili nel corso dell’anno durante rassegne analoghe. Realizzata con poche risorse, leitmotiv di questa edizione “Le acque di Napoli”. E, leggendo il programma, non si può fare a meno di chiedersi quale sia il nesso tra un workshop di cinema e l'acqua o la retrospettiva di Béla Tarr (regista e produttore ungherese) e la città. Gli spettacoli si dividono prevalentemente tra performance di strada in spazi pubblici e animazioni per bambini. Una rassegna, gratuita certo, che poco racconta e ancor meno valorizza la città. Per avere un’idea di come non solo non sia cresciuto, ma sia stata addirittura ridimensionato il Maggio dei Monumenti, basta fare un raffronto con la #MilanoDesignWeek, al secolo #SaloneDelMobile, appuntamento imprescindibile per gli amanti dell’architettura d’interni e del design. Nato agli inizi degli anni ’60 come esposizione di mobili, ha avuto alterne fortune fino agli anni ’90. È a partire dagli anni 2000, che avviene una vera e propria rivoluzione, spostando l'evento dall’originaria #Fieramilanocity all’odierna #Rho. Da quel momento viene a crearsi nel tessuto cittadino un vero e proprio ecosistema di eventi satellite che vivono di vita propria, il #Fuorisalone. Per fare un esempio concreto basti pensare che in una sola settimana – UNA – (il Maggio dei Monumenti dura un mese) il Fuorisalone, tra innovazione e creatività, ha raccolto quest'anno 1125 eventi, ha coinvolto 838 brand e ha vantato un’audience online di ben 630.000 persone provenienti da 162 paesi del mondo. Un vero e proprio colosso del settore, che in soli 7 giorni riesce a superare di gran lunga quanto realizzato dal Maggio dei Monumenti in un intero mese di programmazione. Tra gli sponsor Porsche, Grand Seiko e Hyundai, solo per citarne alcuni. In compenso il Maggio dei Monumenti vedrà una serie di “incontri”, “convegni” e “tavole rotonde” per addetti ai lavori in pensione che vivono di nostalgia e proprio faticano a rinunciare alla cattedra. Napoli è affetta da un accademismo cronico, che dovrebbe debellare provando a guardare al proprio patrimonio culturale come una risorsa da promuovere, valorizzare e “vendere” e no come un polveroso soprammobile di cui parlare stancamente nel corso di un incontro cui non parteciperà nessuno.
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Lo sapevate che ieri, 11 novembre non si celebrava solo l’Estate di San Martino, ma anche un’ occasione “speciale” che a molti non farà granché piacere! Al di là del suo legame con un anomalo aumento delle temperature autunnali (che questa sia la regola sarebbe in realtà tutto da dimostrare) l’11 novembre è per l’appunto legato a una celebrazione popolare chiamata “festa dei cornuti” o “festa dei becchi” (dove i becchi sono le capre domestiche). Questa festa è dunque associata, nella tradizione, alle persone che in passato sono state tradite dai partner. Va comunque ricordato che l’esatta origine di questa associazione resta incerta e ci sono solo ipotesi riguardo a come sia nata. Quanto si racconta, insomma, andrebbe preso con le dovute pinze, e non certo come oro colato. Alcune teorie fanno risalire la festa dei cornuti alle antiche fiere del bestiame, dove erano presenti – più che delle capre – molti tori, per tanti il simbolo per eccellenza delle corna. In queste fiere, gli uomini lasciavano spesso le mogli a casa per dedicarsi alla compravendita di animali. Durante le fiere, dove il vino abbondava, erano frequenti comportamenti licenziosi e tradimenti, per cui le mogli rimaste ad attendere venivano associate all’idea di “cornute”. Un’altra ipotesi collega la festa dei cornuti ai riti pagani del capodanno celtico, che terminava intorno all’11 novembre e includeva festeggiamenti molto disinibiti, nei quali i tradimenti erano frequenti. La simbologia del ‘corno potorio’ – una coppa a forma di corno usata per bere – potrebbe aver contribuito al significato della festa, con l’alcol che incoraggiava comportamenti generalmente più audaci. Infine, una teoria suggerisce che la festa dei cornuti potrebbe avere legami con la Kabbalah ebraica, dove le corna simboleggiano il numero 11, associato a termini come ‘Dibah’ (calunnia) e “Zad” (malvagio, insolente). Stando agli ultimi dati a disposizione, gli italiani che potranno festeggiare il prossimo 11 novembre sono parecchi. Recenti sondaggi condotti da YouGov hanno evidenziato come in un gruppo di cinque coppie ci siano almeno due persone infedeli. Le statistiche periodiche indicano che i nostri connazionali sono tendenzialmente portati al tradimento, con il 22% del campione intervistato che ha dichiarato di aver tradito almeno una volta nella vita. Siamo noi, tra l’altro, i più fedifraghi tra i cittadini europei. Un recente sondaggio europeo realizzato da un noto sito di incontri ha a proposito rilevato che le coppie italiane risultano al primo posto per tendenza al tradimento nel Vecchio Continente. I primi tre posti in classifica sono occupati da Italia, Spagna e Francia: il 58% degli italiani, il 53% degli spagnoli e il 49% dei francesi hanno dichiarato di aver tradito almeno una volta il proprio partner nella loro vita.
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Partire per i mercatini di Natale e ritrovarsi in un immaginario futurista? Fatto! Dopo la frenesia delle feste, io e mio marito ci siamo concessi un weekend romantico ai mercatini di Natale di Arezzo. Strada facendo, complice un languorino, abbiamo deviato verso Cortona. Lì, tra una passeggiata e una visita al MAEC (Museo dell'Accademia Etrusca e della Città di Cortona), ci siamo imbattuti in una preziosa testimonianza artistica di Gino Severini, pittore futurista nato proprio in questa città. Davanti alle sue opere, mi è venuta in mente una riflessione. Su quanto Futurismo e Knowledge Management abbiano in comune nella loro visione innovativa della realtà. Cosa ci insegna la pittura futurista sul Knowledge Management? ✅ Rielaborare la realtà per costruire nuove soluzioni cognitive. Proprio come Severini scomponeva il movimento per rappresentare la velocità, il Knowledge Management scompone la conoscenza per renderla più accessibile, dinamica e utile. ✅ Superare la rigidità delle vecchie strutture. Dove i futuristi rompevano con le regole classiche della prospettiva, il Knowledge Management abbatte i silos informativi per creare un flusso continuo di conoscenza. ✅ Molteplicità di punti di vista. Ogni dato può essere letto, interpretato e utilizzato da più angolazioni per risolvere problemi complessi. L'arte insegna al business. Osservare la realtà con occhi nuovi apre la strada all'innovazione e alla conoscenza dinamica. Ci vediamo al prossimo post. Jole @Trasformo il tuo sapere in superpotere@ 🙋🏻♀️ P.S.: Ti è mai capitato che un’esperienza artistica ti facesse riflettere sul tuo lavoro? Raccontamelo nei commenti! P.P.S.: Se passi da Cortona, fermati al MAEC. Non sarà solo una visita, ma un viaggio tra storia, arte e ispirazione.
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#Acireale: svelati i soggetti dei nuovi carri allegorici per il #Carnevale2025 nella "Notte dei bozzetti". Sempre attuali le tematiche proposte dai maestri artigiani della carta pesta, scopri di più nell'articolo:
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