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#NovitàAuto Novutà: Dacia Duster, sempre robusto, funzionale ed anche eco-sostenibile: La nuova Dacia Duster apre un nuovo capitolo della sua storia confermando le caratteristiche di veicolo robusto, funzionale ma ancora più cool e ribadendo il concetto di essere un acquisto da intelligente ed oggi anche eco-sostenibile. Le evidenti protezioni enfatizzano uno stie che prende la direzione dell’off road ed il tempo libero. Alcune zone, infatti, […] L'articolo Novutà: Dacia Duster, sempre robusto, funzionale ed anche eco-sostenibile proviene da Giornalemotori.
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Salone dell’Auto o FUNERALE dell’industria italiana? 🤔 Ieri ho visitato il Salone dell’Auto di Torino. Passeggiando in centro, tra via Roma e Piazza Castello, non ho potuto non notare il trend del momento: l’ascesa dei costruttori cinesi. Gli stand più importanti, infatti, sono stati acquistati tutti da BYD, Chery (che esponeva il marchio Omoda) e DR (che presentava per la prima volta in Italia il marchio Tiger). C’era la fila, tutti erano curiosi di entrare in questi veicoli che si presentano ben fatti, full optional e con dei progressi evidenti rispetto ai primi modelli arrivati dall’Asia qualche anno fa. In Piazza Castello, dove esponevano i costruttori giapponesi, c’era un terzo della coda: entravi in una Nissan, in una Mazda o in una Honda in due minuti. E i “padroni di casa”? A parte Ferrari, che gioca un campionato a parte e monopolizzava l’area dedicata alle supercar, c’era curiosità per la nuova Alfa Romeo Milano e alcuni modelli di Peugeot mentre, in uno spazio desolato, si potevano ammirare i nuovi modelli della Lancia Y e della FIAT Panda. La produzione automobilistica italiana è ormai ridotta ai minimi termini: mentre Chery aprirà in Spagna, dove ormai vengono assemblate il doppio delle auto rispetto a noi, e BYD comincerà in Ungheria, da noi Maserati offre sconti sui suoi SUV ai dipendenti in cassa integrazione via mail e la produzione della Fiat 500 elettrica a Mirafiori è stata interrotta. Per mantenere ancora un minimo di industria dell’auto dobbiamo sperare che i costruttori cinesi, dopo aver esplorato altri paesi europei più abili ad attirare investimenti esteri, decidano di comprare a prezzo stracciato qualche capannone abbandonato. Tornando a casa ho avuto davanti agli occhi un’immagine brutta e triste come la Panda esposta in via Roma, come la miseria economica, culturale e sociale lasciata dal ritiro di FIAT da Torino dopo anni di relazioni industriali basate su meccanismi feudali più che di libero mercato. Chest'è...come amo dire! 🤓
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Notizie Salone dell'auto di Parigi 2024: dalla nuova Tonale alla Puma elettrica, tutte le novità. 10/10/2024 Il prossimo lunedì, 14 ottobre, si aprirà il Salone dell'auto di Parigi 2024, una manifestazione in cui sarà davvero tanta la carne al fuoco. Nonostante le case automobilistiche stiano snobbando negli ultimi anni le esposizioni, quella della Ville Lumiere potrebbe essere una manifestazione con i fiocchi viste le moltissime novità presenti. Si comincia da Alfa Romeo, che presenterà la Tonale MY25, la versione aggiornata del C-SUV con nuovi interni e un nuovo sistema di cambio automatico. Nello stand del biscione spazio anche al debutto dell'ibrida da 136 cavalli dell'Alfa Romeo Junior, ma farà bella mostra di se anche la Junior Veloce da 280 cavalli. Infine spazio alla nuova Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Super Sport da 520 CV all black. In casa Alpine, invece, verrà svelato il concept del primo SUV del marchio che sarà 100 per cento elettrico con 600 cavalli di potenza. Ci sarà anche BMW, che secondo indiscrezioni potrebbe presentare la nuova generazione elettrica della BMW X3, leggasi la iX3, anche se al momento non è ancora ufficializzata la sua presenza. Novità sono attese anche per Citroen, che presenterà l'aggiornamento della C4, mentre Dacia svelerà al mondo intero la nuova Bigster. Ci sarà anche BYD con il terzo modello per i mercati europei, il SUV B10, mentre Mini porterà tre modelli tutti elettrici, fra cui potrebbe esserci la Mini Aceman e una compatta a tre porte. Attenzione anche a Ford, che secondo alcune voci potrebbe svelare per la prima volta la Puma elettrica, anche se non ci sono comunque conferme. Riflettori puntati poi su Renault, che svelerà finalmente la R4, la versione SUV della Renault 5 che si preannuncia fantastica, mentre Skoda mostrerà dal vivo per la prima volta la Elroq, il SUV elettrico compatto annunciato pochi giorni fa. Infine spazio a Volkswagen, che svelerà il Tayron, il SUV a sette posti che sostituisce la Tiguan Allspace. Ricapitolando quindi, Alfa Romeo Tonale MY25, Renault 4, forse la Puma Elettrica e la nuova iX3: queste le auto più interessanti che potrebbero essere svelate la prossima settimana all'ombra della Tour Eiffel.
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Lo scorso dicembre ho passato una giornata alla fabbrica Lamborghini di Sant'Agata Bolognese, un gigantesco orologio svizzero, dove ogni cosa è al suo posto e scatta con precisione millimetrica. La fabbrica è un esempio virtuoso di collaborazione pubblico-privato, ha avuto una crescita enorme negli ultimi anni tutta a beneficio del sistema italiano: nel 2012 Lamborghini produceva 2.082 automobili e aveva 982 dipendenti; nel 2023 ha superato per la prima volta le 10 mila automobili consegnate, una cifra che aumenta ancora nel 2024, e ha ormai superato i tremila dipendenti. Questo vuol dire gettito fiscale, posti di lavoro, innovazione. E però c'è un però. Queste produzioni relativamente piccole, ad alto valore aggiunto ed elevata produttività, con salari alti per i dipendenti e grandi investimenti in ricerca e sviluppo possono essere un modello per l'industria italiana dei prossimi decenni? Ho fatto questa domanda a diversi interlocutori ed esperti, ma non esiste una risposta univoca. Su Campanili il reportage, come sempre prodotto da NR edizioni e NightReview, e domani arriva un nuovo numero!
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Al Salone di Torino Giuseppe Graziuso, Network development e fleet director di OMODA JAECOO ITALY, ci ha anticipato i prossimi passi del brand cinese nel mercato auto italiano. LEGGI SU FLEET MAGAZINE ➡️ https://lnkd.in/di6KfVnM ---------- Puntare su un network di qualità, allacciando il maggior numero di relazioni commerciali possibile con altrettanti dealer sparsi sul territorio nazionale. Sono questi gli obiettivi che Omoda & Jaecoo ha mostrato durante il Salone dell’Auto di Torino 2024, uno degli appuntamenti più importanti per l’industria automobilistica non solo del nostro Paese. 💬 “Stiamo scegliendo dealer di una certa caratura e anzi, loro stanno scegliendo noi per i programmi e per le vetture che stiamo presentando”. Giuseppe Graziuso, Network development e fleet director di Omoda & Jaecoo Italia #automotive #OmodaJaecoo #SaloneAutoTorino #mobilità #MercatoAuto
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Deprezzamento Auto Quando il Lusso Perde Valore... Rapidamente! 🚗💨 Secondo un’analisi condotta da iSeeCars su oltre 1,1 milioni di auto usate (modelli 2018 venduti tra novembre 2022 e ottobre 2023), le auto di lusso sono quelle che si svalutano maggiormente nei primi 5 anni. 🥇 In cima alla lista troviamo Maserati, un brand iconico che, pur offrendo eccellenza e prestazioni, sembra perdere valore più velocemente di una Ferrari in pista! #Problema o #Opportunità ? Se da una parte infatti gli acquirenti devono tener conto del forte deprezzamento al momento della scelta della vettura, dell'altra chi acquista una vettura di seconda mano può trovare delle vere occasioni nel mercato delle auto di lusso usate ed assicurarsi un prodotto premium ma accessibile. Nota sulla metodologia: iSeeCars ha escluso i modelli fuori produzione dal 2022, garantendo un'analisi dei dati più aggiornata e affidabile. #asset #deprezzamento #automotive BMW Group BMW Group Italia Maserati Cadillac JLR Jaguar Land Rover UK AUDI AG INFINITI Motor Company Nissan Motor Corporation
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Il Salone dell’Auto di Parigi 2024 ha visto Stellantis protagonista indiscussa, con un’offerta di vetture pensate e costruite in ottica #green sulla base di una chiara strategia di elettrificazione. Abbiamo visto come i brand Citroën e Peugeot stia procedendo spediti nella transizione verso una mobilità a #ZeroEmissioni: alla kermesse francese hanno debuttato la Nuova #C4 e il nuovo spettacolare C5 Aircross Concept, l'inedita E-408 100% elettrica e le versioni 'long range' di E-3008 ed E-5008, con autonomie rispettivamente di 700 e 668 km 🔋⚡ Non solo: il Salone dell'Auto è stato anche l'occasione per il debutto del brand Leapmotor in Europa. Il marchio ha presentato in anteprima mondiale i nuovi SUV elettrici #B10 e #C16, compiendo un ulteriore passo in avanti nella sua strategia di espansione globale. Il futuro è #elettrico, e #Stellantis è pronta a guidarlo. Leggi la news completa 👉 https://bit.ly/4dYxrw4 #Stellantis #AutoElettriche #MobilitàSostenibile #SaloneDiParigi #Leapmotor #Innovazione
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🇮🇹 Torino Milano solo andata Ammiraglie del passato: quando l'Italia dominava il #segmentopremium con motori da fare invidia ai tedeschi e francesi e non solo ‼️ L’articolo di oggi è dedicato a tre modelli che hanno fatto la storia dell’automobilismo italiano, a cavallo fra gli anni ‘80 e ‘90: stiamo parlando di Lancia Thema, Fiat Croma e Alfa Romeo 164. Queste tre vetture hanno rappresentato per la prima volta volta il concetto di #ammiraglia italiana, ossia una vettura di dimensioni generose adatta sia per le #famiglie che per gli uomini di affari e tutte basate sulla medesima piattaforma, denominata tipo 4. Al momento le vetture dalle finiture migliori sono soprattutto #tedesche ma non dimentichiamo che i #modellidilusso li abbiamo inventati noi negli #anni80 #ammiraglia #Ammiraglie #Appassionatodiauto #Appassionatidiauto #autogrigie #autoblu #Alfaromeo #Autosportive #Alfaromeo164 #Fiat #lancia #Turbo #anni90 #Lanciathemaferrari Stellantis #Carrozzeria #FiatCroma #LanciaThema Ferrari Maserati #motori #ricambi #ricambiauto
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…..Renault domina il salone…………………………………Celebrare l’automobile, al Salone dell’auto di Parigi, questo è il compito di tutte le case presenti, anche se l’atmosfera non si preannuncia molto allegra. Con un'unica eccezione da parte del costruttore francese Renault che, come dice il ceo Luca de Meo “ dopo quattro anni, siamo diventati l’azienda più moderna d’Europa. Siamo rientrati in campo in modo molto determinato”. In effetti il marchio della Losanga domina l’esposizione di porte de Versailles dove ha fatto rinascere le sue leggendarie vetture degli anni 60/70 – la R4 e la R5 – nelle versioni a zero emissioni, pur mantenendo ruoli molto distinti tra i due modelli. Questo nuovo slancio è simboleggiato, in primo luogo dalla nuova R5, dove de Meo pare aver ripercorso la stessa strada intrapresa nel 2007 quando rilanciò la Fiat 500. Si trova già in portafoglio 75mila ordini, considerando che per il momento sono disponibili solo le versioni più costose, che partono da circa 34.500 euro. La R4 – la sorella più grande della R5, entrambe prodotte nello stabilimento di Maubeuge, in Francia , basate sulla piattaforma AmpR Small - ha mantenuto un capitale di simpatia, che, come spiega de Meo “ un modello familiare porta una importanza rassicurante, aiuta i clienti a passare più facilmente all’elettrico”. I punti di somiglianza con la sua antenata si ritrovano sia nella silhouette che nella calandra, con i due piccoli fari rotondi, la finestrella sopra la ruota posteriore, dove i fanali hanno una forma di capsula. “ Ci siamo riconnessi con l’innovazione, la tecnologia e la creatività grazie ad una squadra che ha fatto un lavoro straordinario - ha sottolineato ancora de Meo – abbiamo la migliore programmazione, quella che Renault non ha avuto negli ultimi 30 anni. Abbiamo saputo trasformare la crisi in opportunità e i frutti iniziano a vedersi”. Secondo il ceo i veicoli elettrici rappresenteranno una grande parte del futuro, senza per questo essere l’unica parte e, al salone si può già vedere quale sarà il prossimo capitolo, una Twingo elettrica, che verrà svelata nel 2026 ad un prezzo inferiore a 20mila euro. Contemporaneamente continua la battaglia a distanza con Carlos Tavares, il ceo di Stellantis, che non vuole una revisione della normativa europea sulla riduzione delle emissioni. De Meo con altri grandi nomi dell’automobile, come i tedeschi di Volkswagen e di Bmw, si batte per rivedere gli obblighi di riduzione della Co2 nel 2025, senza mettere- per ora- in discussione l’obbiettivo di porre fine alle vendite di auto termiche nel 2035. Il manager teme l’arrivo di pesanti multe se le immatricolazioni di veicoli elettrici non decollano. Anche la concorrenza cinese, arrivata in massa nella Ville Lumiere, è stata al centro delle discussioni, nel 2023 i brand di Pechino rappresentavano il 12% delle vendite di auto elettriche in Europa e, nel 2030, potrebbero raggiungere il 25%, che equivale ad un mercato di quasi 9 milioni di unità
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🚘 [HANNO DISTRUTTO ANCHE MASERATI] 🚘 #Maserati, un tempo simbolo di lusso e performance, oggi è una realtà che fatica a tenere il passo con un #mercato automobilistico in rapida evoluzione. Ma quali sono le vere #cause della #crisi del brand e cosa si può fare per salvare questa icona? 📉 1. #Posizionamento Confuso Maserati non ha più un’identità chiara. Con il mercato del #lusso sempre più competitivo e rivali come #Porsche, Ferrari e ora persino i nuovi premium electric brands (Lucid, Polestar), Maserati sembra aver perso la propria “voce”. Manca una chiara distinzione tra lusso sportivo ed #eleganza raffinata. 🔌 2. #Ritardo nella Transizione Elettrica Mentre il settore automotive si è ormai spostato verso l’elettrificazione, Maserati è arrivata in ritardo. La Maserati Grecale Folgore e la GranTurismo #elettrica sono solo l’inizio, ma sembrano mosse che mirano a rincorrere, piuttosto che a guidare l’innovazione. Il ritardo nel proporre una linea elettrica all’avanguardia è costato caro. 🏗 3. Problematiche #Industriali e Produttive La #qualità costruttiva di Maserati è stata spesso messa in discussione. I consumatori del segmento luxury non perdonano difetti e ritardi, e brand come #Tesla hanno insegnato che il cliente del “lusso moderno” vuole anche #software impeccabile e prestazioni senza compromessi. 💸 4. #Marketing e Strategia Inefficace I tentativi di rinnovare il brand non hanno avuto un impatto sufficiente. Campagne che non emozionano, un #storytelling debole, e una mancanza di #visione chiara non riescono a ingaggiare la nuova generazione di clienti luxury, che cerca esperienze più che un semplice status. 🛠 Come #Risolvere la Situazione? - Ridefinire l’identità del marchio: è fondamentale recuperare l’equilibrio tra eredità sportiva e lusso moderno, puntando su una #narrazione che sia contemporanea, rilevante e aspirazionale. - Accelerare l’elettrificazione: investire con decisione nella mobilità elettrica, sfruttando al massimo la #tecnologia e il design italiano. Essere pionieri, non follower. - Migliorare l’esperienza #digitale: innovare il software, garantire un’integrazione seamless con l’hardware, e puntare sull’esperienza di guida connessa, che sta diventando la vera chiave per il cliente di fascia alta. - Focus su qualità e #artigianato: assicurarsi che ogni dettaglio sia perfetto, come un’opera d’arte Made in Italy, con un occhio alla sostenibilità dei materiali. Maserati è un brand che merita di rinascere, ma servono scelte coraggiose. Non è più tempo di rimandare. Bisogna agire con visione e determinazione, trasformando le sfide in #opportunità. Questa fotografia, nei fatti, rappresenta l’ennesimo esempio della tremenda decadenza del Bel Paese che, invece di valorizzare i suoi asset, li mortifica. Ce la faremo a uscirne? #Maserati #CrisisManagement #LuxuryCars #Innovation #Automotive #Italy
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