Convegno “L’energia tra digitalizzazione e tecnologia esponenziale”, uno sguardo alle innovazioni più promettenti

Il 19 marzo Assopetroli-Assoenergia ha preso parte al convegno “L’energia tra digitalizzazione e tecnologia esponenziale”, organizzato da World Energy Council Italia (WEC) e Edison, presso gli uffici romani dell’azienda, siti in via del Quirinale n.26.

La discussione ha ruotato intorno alle nuove tecnologie che rivoluzioneranno il settore dell’energia, se accompagnate da importanti investimenti di risorse umane e di capitale.

La digitalizzazione, lo sviluppo di tecnologie “smart” e lo studio dei big data possono dare un impulso fondamentale al processo di transizione verso un’economia sostenibile.

“Il nostro punto di vista sulla transizione energetica”, ha affermato Marco Margheri, presidente di WEC Italia, “è che bisogna farla subito. Ma non può esistere transizione senza un quadro normativo globale ben definito, è necessario sapere ad esempio se i componenti dei pannelli fotovoltaici che compriamo in Cina siano stati costruiti rispettando criteri di sostenibilità”.

Un tema fondamentale è la protezione dei dati personali degli utenti, i quali devono avere il diritto di scegliere quali informazioni rendere pubbliche e quali private.

“Grazie alle nuove tecnologie cadono due confini, in primo luogo tra consumatore e produttore”, ha specificato Giuseppe Busia, Segretario Generale del Garante della Privacy. “I cittadini sono produttori di energia ma anche di dati personali, che sono un valore importante. I dati sono la materia prima delle transizioni digitali, dell’innovazione tecnologica perché tutto quello che nei diversi passaggi si scambia a fianco dell’energia sono sempre di più i dati personali. Cade anche il limite settoriale, perché quei dati possono essere utilizzati per finalità diverse, ad esempio i dati elettrici potranno essere utilizzati anche in altri settori. Dobbiamo però garantire l’autodeterminazione, gli utenti devono poter decidere quali e quanti dati condividere. È necessario creare un sistema che sia rispettoso dei diritti, delle preferenze dei consumatori e favorevole allo sviluppo del mercato. Il Nuovo Regolamento Europeo in materia ha introdotto il diritto alla portabilità di dati, ad esempio potremo portare i nostri dati da un operatore ad un altro.

Quello che non si può fare è dare micro dati dell’utente, contenenti informazioni quali abitudini, localizzazione etc. laddove non ci sia un mandato specifico”.

Il Presidente di Acquirente Unico Andrea Péruzy ha posto l’accento sulla necessità di sviluppare competenze e affrontare con coraggio le sfide lanciate dalla “green economy”.

“È una grande sfida, innovare significa anche avere coraggio.

È fondamentale raccogliere e analizzare ogni tipo di dati che possiamo ottenere nel rispetto delle norme. Se non si è visionari non si è innovativi. Non dobbiamo avere remore a formare una élite professionale. Occorrono nuove politiche pubbliche, che coniughino etica ed innovazione.

Le aziende potrebbero porsi come soggetti che offrono servizi digitali . L’Internet of Things è molto utile”.

“Acquirente Unico sta lavorando alla creazione del Portale Consumi”, ha aggiunto Péruzy, “segnando una tappa importante nel mercato, anticipando anche quanto indicato dal nuovo pacchetto di direttive del Clean Energy Package. Grazie a questo strumento, da luglio di quest’anno i consumatori acquisiranno informazioni per una maggiore consapevolezza dei propri consumi, dei propri costi e una maggiore percezione in termini di efficienza e risparmio energetico.

La Blockchain permetterà agli utenti di diventare produttori, grazie alle smart grid. In quest’ottica, una banca dati quale quella di Acquirente Unico potrebbe essere molto d’aiuto”.

La tecnologia Blockchain è il tema approfondito da Marzia Zafar, direttrice del settore Monitoraggio e Innovazione del World Energy Council:

“Le prospettive future nel campo dell’energia sono promettenti, da un lato, e incerte dall’altro. Lo scambio peer to peer è ancora lontano dall’essere una realtà affermata. La regolazione, in questo campo, riveste un ruolo fondamentale. Il mercato inoltre deve dotarsi di giusti modelli di policy.

È importante anche informare il consumatore riguardo il risparmio che ne deriverebbe, risparmio che, se non sarà significativo, non sarà sufficiente a portarlo a scegliere questa tecnologia.

Spesso abbiamo registrato una certa avversione dei clienti verso gli “smart meter”, quando vengono installati nelle proprietà private. Per questo motivo il coinvolgimento dei consumatori è fondamentale, affinché comprendano l’importanza di questa rivoluzione”.

“In questo processo di transizione è fondamentale essere inclusivi”, ha affermato Simona Benedettini, Senior Manager di PwC, “vuol dire anche parlare con tutti i soggetti regolatori, infatti occorre mettere a fattor comune le esperienze di ognuno. Bisogna attuare quelle misure di cui si parla da anni, quindi intervenire sul settore tariffario con tariffe che non discriminino gli utenti, rimuovendo ogni ostacolo alla concorrenza leale”.

“Il know how è il punto di partenza”, ha commentato Lorenzo Giorgi, direttore esecutivo di Liter of Light, “la condivisione di conoscenze open source. Un altro tema focale è la scalabilità del prodotto, più si va avanti più il mondo diventa veloce, quindi è necessario cambiare approccio, diventando più dinamici”.

“Stiamo cercando di mettere a fuoco un giusto equilibro tra capacità di regolazione”, ha affermato Stefano Besseghini, Presidente dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, “e capacità di lasciare spazio alle nuove tecnologie, permettendoci di raccontarci il futuro. Tuttavia quanto più la situazione è dinamica, tanto più bisogna tenere a mente che innamorarsi delle singole tecnologie può essere pericoloso. Dobbiamo ricordare che gli uomini disegnano gli scenari, hanno le visioni, questo è quello che conta. La tecnologia è un elemento di supporto, bisogna innamorarsi della visione piuttosto”.

“Nel Baden-Württemberg hanno sperimentato aggregatori”, ha aggiunto Besseghini, “capaci di lavorare localmente in un meccanismo di bilanciamento di queste tecnologie, includendo da subito gli utenti. Mi è molto piaciuto l’intervento incentrato sulla Blockchain, mi sembra una tecnologia interessante, che propone un modello energetico alternativo. Un nuovo modello energetico però funziona solamente se interessa la totalità della popolazione, non possiamo creare favelas energetiche. Ho la sensibilità che l’elettrificazione dei consumi sarà fondamentale, di più della necessità di coinvolgere l’utente”. “Facciamo attenzione però a non consumare il Prosumer come l’utente e fornitore perfetto”, ha chiosato il Presidente di Arera, “quando in realtà è una sotto categoria di utente, mentre bisogna sottolineare l’importanza dei dati che ogni utente porta con sé”.

(https://www.assopetroli.it/convegno-lenergia-tra-digitalizzazione-e-tecnologia-esponenziale-uno-sguardo-alle-innovazioni-piu-promettenti/)

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